Un’influenza con i fiocchi

Perché non sembra ma il dramma di una settimana da incubo si materializza con 4 parole biasciate con la stessa lentezza con cui ci si sposta dalla 4* alla 5*stazione della Via Crucis il giovedì Santo ” amore, ho la febbre”. Deambulatore pronto, pile di antidolorifici, antinfluenzali, sciroppo, termometri, fazzoletti. 118 allertato. Il divano per non perire di ciò che potrebbe accadere decide, in modo autonomo, di creare una buca nella parte centrale per accogliere il febbricitante nei giorni a venire. Ma il vero dramma si consuma in cucina. Nell’indecisione se chiamare il Coroner o l’Fbi per identificare le cause del raffreddore , il frigorifero scende di livello ogni 15 minuti, perché a pancia piena si guarisce prima. Temo per l’incolumità di qualsiasi alimento, che avrà una vita assai breve. Il baratro si raggiunge quando si arriva a ipotizzare di cucinare lo zampone con le lenticchie del pacco aziendale di Natale datato 2014, sopravvissuto anche a un trasloco. È proprio in quest’occasione che si verifica la necessità di impostare l’iban dell’ Esselunga quale beneficiario dello stipendio. E quindi eccoci , di sabato pomeriggio con una pioggia torrenziale a fare la spesa. Abbigliamento totalmente inidoneo che già mi ghettizza dalle altre portatrici di carrello. Cappottino beige, giacchina stile English very very pissera e stringatina bicolore. Neanche dovessi andare da William&Sonoma sulla Broadway. Questo look autorizza in modo del tutto giustificato, il sorpasso con occhio beffardo  da parte della casalinga disperata con tre bambini urlanti, alla cassa. E sto pure zitta, c’ha ragione lei. […]

Entro in cucina, alzo il naso e….Mammachedispensa !

Giovedì 21 Gennaio 2016, ore 21.16, una tavolata di amiche storiche: 4 avvocati, 1 psicologa, 1 esperta in pubbliche relazioni, 1 personal assistant e 2 imprenditrici. Buon cibo, ottimo compagnia, chiacchiere sconfinate e smisurate,  finchè  qualcuno mi domanda: ” Ma perchè non apri un blog?”. Una fragorosa risata e poi, nella notte, leggermente disturbata dal sibilo del mio fidanzato imprecante contro qualcosa che non aveva digerito, ho pensato che in realtà l’avrei potuto davvero fare. Aggiudicato, ma scartiamo i fashion blog, ci sono più blogger che vestiti da indossare; scartiamo i travel blog, ahimè son reclusa tutto il giorno in ufficio, mi pare ambizioso parlare di Bahamas quando lavoro a due passi dall’inceneritore; scartiamo, a malincuore, anche i pet blog, ho un microcane che amo con tutta me stessa, ma mi mancano i 6 ettari per allevare mucche, cavalli e ornitorinchi. Pensa pensa e ripensa…sono le 2 e sono un pò agitata, ho un dolorino alla bocca dello stomaco, che sarà oh Santo cielo…. realizzo : HO FAME ! Eccolo il mio blog : CIBO e NON SOLO…Si va bene anche di cibo è pieno Internet, ma non di quello di cui voglio parlarvi io. In questo Blog , senza voli pindarici e non assistita da  chef a 7 stelle, mi limiterò a parlare del cibo quotidiano, quello che le persone chic, acculturate e da Bologna in su  chiamano il “daily food”. Noi a Firenze lo chiamiamo quello che riempie i pensili della dispensa in cucina; quello per cui fai […]